mercoledì 1 settembre 2010

M. Szepes de Il Leone Rosso

"Non conoscevo la delirante dedizione verso un altro essere, al limite dell'oblio di sé, la tortura della gelosia, l'avvilente umiliazione, la passione che é simile all'odio, lo strazio simile all'ira, la lotta disperata per diventare una cosa sola con l'essere amato, che resta però ostinatamente e inafferrabilmente altro, sebbene fatalmente indispensabile. Non conoscevo i mille volti della tenerezza, i fuochi d'artificio di quella droga che é il desiderio, che trasforma le cose quotidiane in meraviglie commoventi oppure in dolori insopportabili. Non avevo vissuto niente di tutto questo fino a che non incontrai te, lo strumento crudelmente splendido, inconsciamente malvagio, irresponsabile, bugiardo, depravato e ingenuo dell'Eros."